Introduzione alla potatura

La potatura della rosa è un intervento importantissimo perché da essa dipende il portamento, l'abbondanza della fioritura, la salute della pianta e la sua durata. Quanto spesso si vedono rosai mal potati destinati ad un invecchiamento precoce con rami secchi, spogli nella parte bassa e poco sani! Non è poi tanto difficile tenere in ordine una rosa: richiede un po' di dedizione, pazienza, costanza e conoscendo un po' di regole, ma soprattutto provando e osservando i risultati, un po' alla volta si impara.

La rosa è una pianta che ha una grande capacità di rinnovarsi e risponde in maniera abbastanza veloce ai nostri interventi che se facciamo con cura daranno soddisfazione.

Vorrei quasi dire che la rosa è una pianta con cui si riesce a dialogare: darà delle risposte ai nostri interventi con i suoi tempi. L'osservazione di queste risposte ci permetterà di modificare il nostro lavoro.

Scopo della potatura

La potatura serve per:

  • Accelerare lo sviluppo di nuovi getti vigorosi e sani che sostituiscano quelli vecchi, danneggiati o indeboliti.
  • Facilitare la circolazione dell'aria all'interno della vegetazione per prevenire l'insorgenza di malattie fungine e diminuire le carica di eventuali parassiti (es.cocciniglia).
  • Ottenere una pianta di forma armoniosa e che nel corso della stagione sia il più fiorifera possibile.
Una rosa non potata tenderà a formare una vegetazione molto intricata. Al suo interno, a causa della mancanza di luce, i rami tenderanno a seccarsi, mentre la pianta tenderà a dare vigore e nuova vita a rami più esterni. La rosa tende quindi ad autopotarsi eliminando i rami più vecchi che un po' alla volta esauriscono la loro energia fino a seccarsi.

La potatura che noi facciamo non fa altro che accelerare i ritmi naturali della rosa mantenendo il centro della pianta più arieggiato e luminoso, e la pianta stessa più giovane e sana.

Regole generali

Per poter effettuare una buona potatura è necessario:

  1. Pulire bene la pianta alla base da tutte le infestanti che impediscono di individuare la partenza dei rami.
  2. Recidere i rami con tagli netti ed obliqui al di sopra di gemme. Importante è avere cesoie affilate per non effettuare tagli slabbrati.
  3. Rimuovere i rami secchi o parzialmente secchi accorciandoli fino alla parte sana (midollo sano)
  4. Rimuovere i rami che si incrociano perché creano confusione all'interno dell'arbusto e, incrociandosi con gli altri rami possono provocare danni da sfregamento.
  5. Rimuovere i rami con ferite profonde provocate da errato uso del decespugliatore (filo nylon) o da altre cause meccaniche come il passaggio di qualche attrezzatura troppo vicino al ramo. Se il danno è grave i rami vanno tagliati alla base
  6. Eliminare tutti i rami troppo sottili
  7. Eliminare tutti i succhioni provenienti dal portinnesto che vegetano dalla base della pianta

Una volta effettuate queste operazioni preliminari bisogna cercare di individuare i rami nuovi che possono partire dalla base della pianta o anche da un ramo vecchio.
Si riconoscono facilmente per il loro colore verde e per la crescita vigorosa. Possono essere rami, nel caso delle rose rampicanti, che hanno anche lunghezze imbarazzanti (2-3m e più), ma sono quelli i rami su cui la pianta scommette, sono i suoi figli giovani, il suo futuro. È sbagliatissimo eliminarli perché danno fastidio: bisogna legarli aspettando il momento opportuno per sistemarli. Una volta individuati questi nuovi rami, a cui la pianta stessa dà forza e "fiducia" effettuare dei tagli di ritorno tendenti ad eliminare la parte vecchia della pianta a favore di quella più giovane.

Quando si effettua la potatura

Le rose vanno potate nel periodo di dormienza o semi dormienza. Questo periodo si individua facilmente osservando le gemme. Quando le gemme cominciano a gonfiarsi a fine inverno è il momento per partire con la potatura. Il momento per fermarsi viene individuato sempre dallo sviluppo delle gemme. Bisogna fermarsi prima che comincino ad aprirsi ed emettere foglie.

Non vanno mai potate in fase di crescita attiva.

Inoltre non vanno mai potate in condizioni di gelo intenso perché la gemma al di sotto del taglio potrebbe morire.

Potatura estiva

Durante il periodo vegetativo, a partire dalla fine della prima fioritura si può procedere al taglio di tutti i rami che hanno portato il grappolo di fiori. Partendo dalla base del grappolo si andrà ad effettuare il taglio 2-3 foglie sotto. Però attenzione che questa non è una regola fissa, non dovete perdere tempo a contare le foglie per decidere dove tagliare. Importante è tagliare appena sopra il nodo col solito taglio obliquo che se poi fosse la quarta foglia a bene lo stesso. La pianta poi ripartirà dalla gemma più alta del ramo tagliato producendo un germoglio che, nel caso delle rose rifiorenti, arriverà a fiorire 30-40 giorni dopo il taglio.

Nel caso di rose a grande sviluppo, sarmentose ed a unica fioritura si potrà fare anche una potatura di sistemazione abbastanza importante durante l'estate (da fine giugno a fine luglio). Durante l'estate infatti queste rose producono i rami di rinnovo in maniera abbastanza copiosa: saranno i rami che porteranno la fioritura nella primavera successiva. Si può quindi eliminare la vegetazione vecchia che ha portato la fioritura e tenere i rami nuovi lasciandoli lunghi. Questo lavoro potrà essere fatto per le piante di cui non ci interessano le bacche colorate per l'autunno come per esempio le R. banksiae.

In vivaio ogni anno effettuiamo corsi di potatura per insegnare anche praticamente queste tecniche e abbiamo a disposizione testi di nostra produzione che saremo lieti di fornirvi nel caso abbiate voglia di approfondire questo importantissimo argomento.
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