Impianto di una rosa

Epoca di impianto

La stagione di impianto delle rose a radice nuda va da novembre a fine marzo escludendo i periodi di forte gelo. Il terreno non deve essere troppo bagnato. Se le condizioni climatiche e del suolo non consentono l'impianto al ricevimento delle rose, queste possono essere conservate al fresco nella confezione di acquisto per 5-6 giorni o, per tempi più lunghi, in una tagliola. La tagliola o trincea è un solco di circa 30 cm di profondità e larghezza in cui si adagiano le piante leggermente inclinate. Le rose vanno poi ricoperte di sabbia o torba in modo che ne emergano solo gli apici e che il punto di innesto e le radici siano collocati ad una profondità di almeno 20-30 cm. Il substrato deve rimanere umido ma l'acqua non deve ristagnare. Le rose in tagliola possono essere conservate fino a marzo. Le rose acquistate in vaso possono invece essere piantate in qualsiasi stagione dell'anno, anche nei mesi estivi, tenendo presente però le esigenze di acqua.

Preparazione del rosaio

Prima della piantagione vanno raccorciate le radici (se lesionate o troppo lunghe) e ridotti i rami tanto più quanto una varietà è poco vigorosa. Il raccorciamento delle radici è importante perché quando si pone la rosa nella buca devono restare dritte e non rivolgersi verso l'alto. Anche i rami vanno adeguatamente raccorciati a 15-20 cm.
Ciò stimola la vegetazione delle gemme più basse dando alla pianta una forma più corretta.

Scavo della buca e impianto

Le rose non dovrebbero essere piantate dove erano presenti altre rose. Se non si può fare in altro modo è necessario cambiare il terreno per almeno 50 cm di profondità. Può essere sufficiente scavare e togliere 1-2 carriole di terra, portarla in un altro posto del giardino da dove prelevare la terra nuova. In pratica si tratta di fare uno scambio di terreno. La terra tolta dove c'era la rosa vecchia non è terra esaurita: è solamente stanca per le rose, ma per qualsiasi altra pianta non ha problemi. La buca sarà di almeno cm 40x40 e profonda altrettanto (più grande se l'apparato radicale è molto sviluppato). Mescolare la terra del fondo della buca con una o due palate di terriccio, un concime organico (letame maturo o stallatico disidratato). Sistemare la pianta nella buca in modo che il punto di innesto arrivi a 1-2 cm sotto il livello del terreno.

Le radici vanno sistemate nel terreno senza piegarle e seguendo la loro naturale direzione. Dopo aver posizionato bene la rosa riempire la buca utilizzando la terra dello scavo mescolata a terriccio ed eventualmente ad un po' di concime (lo stesso utilizzato nel fondo della buca).

Non deve rimanere aria tra suolo e radici, quindi durante il riempimento della buca occorre assestare bene la rosa e pressare delicatamente il terreno.

A questo punto controllare la profondità d'impianto ed eventualmente correggerla. Comprimere bene la terra attorno alla rosa e creare un arginello di contenimento dell'acqua di irrigazione intorno alla pianta. Irrigare bene il terreno facendo in modo che l'acqua vada a bagnare le radici in profondità.

Dopo la prima annaffiatura è importante formare un cumulo alla base dei rami con un paio di badilate di torba o sabbia. In questo modo la rosa sarà protetta dal freddo e dal disseccamento. È importante ricordarsi di bagnare ancora le piante durante l'inverno specialmente se le precipitazioni saranno scarse. Ricordarsi di bagnare la rosa soprattutto alla ripresa vegetativa, quando cominciano a formarsi le prime foglie.

Una rosa piantata durante l'autunno-inverno non richiede tanti interventi di bagnatura e se siamo fortunati le piogge naturali sono sufficienti, ma se non piove e ci dimentichiamo innaffiare la rosa l'impianto rischia di avere un esito negativo.

Piantagione della rosa acquistata in vaso

A differenza della rosa a radice nuda la rosa acquistata in vaso può essere piantata in qualsiasi periodo dell'anno. La tecnica d'impianto è la stessa. Togliere una rosa dal vaso è semplicissimo: basta rovesciare la pianta con la testa in giù e con qualche piccolo colpo il vaso si stacca dalla zolla di terriccio.

Importante è che non si rompa in alcun modo il pane di terra e radici che si è formato all'interno del vaso. Se la rosa nel vaso ha più di un anno è consigliabile rompere con le dita le radici del fondo che, non trovando modo di uscire dal vaso, girano intorno al suo bordo assumendo una forma non naturale.

Molto importante è, negli impianti primaverili ed estivi, seguire l'annaffiatura della rosa in modo da evitare stress idrici alla pianta. Quando si bagna una pianta come la rosa bisogna che l'acqua arrivi in profondità. Per questo è opportuno usare quantità d'acqua adeguate (non è sufficiente l'acqua che bagna il tappeto erboso che ha un apparato radicale molto più superficiale); rompere la crosta superficiale con una zappettatura superficiale altrimenti l'acqua invece di penetrare nel terreno scorre via superficialmente.


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