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Fitofarmaci

I fitofarmaci sono tutti quei prodotti, di sintesi o naturali, che vengono utilizzati per combattere le principali avversità delle piante. A seconda dell'avversità che combattono si distinguono in fungicidi o anticrittogamici che combattono le malattie fungine, insetticidi che combattono gli insetti, acaricidi gli acari, diserbanti le erbe infestanti etc.

L'etichetta dell'antiparassitario porta obbligatoriamente tutte le indicazioni necessarie per il suo corretto uso. Qui di seguito riportiamo le più importanti caratteristiche dell'antiparassitario obbligatoriamente riportate in etichetta.

  • 1. Il nome commerciale,
    cioè il nome con cui il prodotto viene commercializzato e che viene registrato dalle ditte che lo producono.
  • 2. La composizione,
    cioè il nome e la quantità di principio attivo (p. a.) per 100 g di prodotto più i coadiuvanti e i coformulanti.

    • Coadiuvanti = sostanze che aumentano la persistenza e l'efficacia del p. a.
    • Coformulanti = sostanze inerti che servono a diluire il p.a.
  • 3. La classe di pericolosità tossicologica
    che indica la pericolosità per l'uomo indicate da appositi simboli.
    I prodotti appartenenti alle prime 3 classi di pericolosità contrassegnati dalle seguenti diciture e accompagnati dai simboli "MOLTO TOSSICO" T+, "TOSSICO" T E "NOCIVO" Xn sono utilizzabili solamente da persone provviste di patentino rilasciato dall'ispettorato agrario. Gli altri prodotti contrassegnati invece dalle seguenti diciture "IRRITANTE" e "ATTENZIONE Manipolare con prudenza" sono ad uso libero ed acquistabili da chiunque.
  • 4. Le dosi e le colture per le quali il prodotto è stato registrato.
    Il prodotto va diluito in acqua alle dosi indicate in etichetta per la coltura considerata. In genere sono indicate diluizioni per 100l di acqua. Per dosi inferiori bisognerà fare le opportune riduzioni. Es: per il Confidor vengono indicate le dosi di 50ml/100l. Se l'acqua necessaria è 10l la dose sarà di 5ml, se 1l la dose sarà 0,5ml.
    Attenzione ad usare le dosi giuste altrimenti il prodotto potrebbe risultare fitotossico.
  • 5. La miscibilità
    Indica con quali altri prodotti è miscibile il fitofarmaco. Spesso è possibile mescolare tra loro 2 prodotti per combattere più avversità contemporaneamente. Per esempio oidio e ticchiolatura, oppure ticchiolatura e afidi.
  • 6. Fitotossicità
    Indica le colture per le quali il prodotto può risultare nocivo. Particolarmente importante questo aspetto per i diserbanti.
  • 7. Periodo di carenza
    Indica i giorni che devono intercorrere tra il trattamento e la possibilità di utilizzare le colture trattate per l'alimentazione.

In base al loro modo di agire si possono dividere in due gruppi.
Sistemici, se entrano nel circuito linfatico e difendono quindi la pianta dal di dentro. Esplicano azione preventiva e curativa.
Di copertura, se non entrano in circolo, ricoprono la vegetazione ed impediscono la penetrazione del parassita nella foglia.

Alcune indicazioni utili

Nella preparazione dei prodotti è importante l'aggiunta di un bagnante/adesivante che è una sostanza che permette una distribuzione e una persistenza migliore del prodotto sulle foglie.

Per gli insetticidi inoltre sarebbe opportuno utilizzare una soluzione leggermente acida che si può ottenere aggiungendo 20 g/hl di acido citrico o 300 ml/hl di aceto o il succo di 3-4 limoni/hl.

Fungicidi

L'elenco qui sotto riportato non è sicuramente esaustivo perché i prodotti chimici utilzzati nella difesa delle piante sarebbe lunghissimo. Ci siamo limitati ad elencare quelli più comuni e facilmente reperibili.

Prodotti a base di Triazoli (non ammesso in agricoltura biologica)
Sono prodotti sistemici che hanno un'efficace azione preventiva e curativa sia nei confronti dell'oidio che della ticchiolatura. Tra questi prodotti ricordiamo Topas a base di penconazolo, Folicur a base di Tebuconazolo, Thiocur a base di miclobutanil, Proclaim a base di bitertanolo. Non possono però essere usati più di 2-3 volte di seguito perché possono dare origine a fenomeni di resistenza cioè dare origine a ceppi di funghi resistenti per cui bisogna alternare l'uso di questi prodotti con altri prodotti.

Prodotti a base di rame (ammesso in agricoltura biologica)
La poltiglia bordolese a base di solfato rame neutralizzato con la calce è il fungicida di più antico uso in agricoltura per combattere le malattie fungine. Ad essa oggi si affiancano gli ossicloruri di rame e l'idrossido di rame. L'effetto fungicida è determinato dalla presenza dello ione Cu++ che provoca la disidratazione e conseguente morte delle cellule fungine. Il rame ha azione preventiva perché non è in grado di entrare in circolo nella pianta. Impedisce la germinazione delle spore che non riescono così a provocare l'infezione sulle foglie coperte di prodotto. Ha azione nei confronti di Ticchiolatura, Peronospora, Ruggine e altre fitopatie. La pianta resta difesa se la copertura delle foglie è presente al momento della pioggia. Il rame viene dilavato dalla pioggia e va quindi rinnovata la copertura in particolare in periodi molto piovosi. È ovvio che un trattamento dopo una pioggia non ha effetto: la pianta deve essere protetta prima della pioggia. Nomi commerciali ce n'è un'infinità e non è qui il caso di riportarli. Si trovano facilmente e sono poco costosi. Tra poltiglia bordolese, ossicloruri e idrossido di rame le differenze sono minime: la prima ha un'azione più persistente e più lenta, i secondi hanno un'azione più immediata e sono un po' meno persistenti.

Zolfo (ammesso in agricoltura biologica)
Anche lo zolfo è un prodotto che si usa da molti anni come il rame. Viene usato preventivamente per combattere l'oidio. Come il rame ha un'azione preventiva e non curativa. Una volta veniva soffiato sulle foglie direttamente come polvere; oggi l'industria chimica riesce a fornirci lo zolfo ridotto in particelle finissime, può essere "sciolto" in acqua e distribuito insieme ai prodotti a base di rame con cui è miscibile. Attenzione perché se distribuito nelle ore più calde può provocare ustioni sulle foglie.

Insetticidi

L'elenco qui sotto riportato non è sicuramente esaustivo perché i prodotti chimici utilzzati nella difesa delle piante sarebbe lunghissimo. Ci siamo limitati ad elencare quelli più comuni e facilmente reperibili.

Imidacloprid (non ammesso in agricoltura biologica)
È un principio attivo di tipo sistemico presente in molti prodotti commerciali (es confidor) molto efficace contro gli afidi e tutti gli insetti con apparato pungente succhiante (es Cocciniglie o aleurodidi). Da recenti stime è considerato uno dei più diffusi insetticidi di nuova generazione, ciò è giustificato dall'ampissimo spettro di azione sugli insetti. La molecola è un inibitore irreversibile del recettore nicotinico dell'acetilcolina degli insetti, mentre è molto meno attivo su quello dei mammiferi. Numerosi studi hanno rilevato la pericolosità di questo principio attivo sull'ambiente: è accertata la sua responsabilità sulla elevata moria di api tra il 2008 e il 2009, a concentrazioni bassissime è risultato tossico per i pesci, risulta tossico per gli uccelli.
Per contro è poco tossico per l'uomo.

Piretrine (ammesso in agricoltura biologica)
Le piretrine naturali sono estratte dai fiori di alcune piante appartenenti al genere Chrysantemum. Hanno un'azione abbattente immediata nei confronti di tutti gli insetti ed una scarsissima persistenza nell'ambiente (a 48 ore dal trattamento non si trovano residui); non sono tossiche per l'uomo. I prodotti a base di piretro vanno usati preferibilmente verso sera perché le piretrine sono fotolabili. Sono più efficaci se la soluzione viene leggermente acidificata. La vegetazione trattata va bagnata abbondantemente. Molti sono i nomi commerciali di questi prodotti presenti anche nella linea hobbistica. Importante è controllare che il principio attivo sia "estratto di piretro" o "piretrine".

Piretrine sintetiche o piretroidi (non ammesso in agricoltura biologica)
Simili chimicamente alle piretrine naturali hanno però una persistenza nell'ambiente molto più duratura e quindi, anche se non nocive per l'uomo, lasciano una traccia molto lunga nell'ambiente risultando dannose per tutta l'entomofauna utile. Possono essere valide, ma per quanto sopra detto usate con cautela. Spesso sono utilizzate per combattre gli insetti domestici come formiche, scarafaggi, mosche, zanzare etc. Qualche nome di principio attivo: Ciflutrin, Deltametrina, Permetrina etc.

Azadiractina (ammesso in agricoltura biologica)
L'azadiractina o azadirachtin A è un composto organico estratto dai semi dell'albero di Neem (Azadirachta indica), impiegato in agricoltura come insetticida, acaricida e nematocida biologico. Inibisce lo sviluppo degli insetti e artropodi in genere bloccandone la muta, fenomeno attraverso il quale l'insetto cresce: per tale motivo non ha azione immediata. Può però essere associato al piretro e quindi un trattamento combinato di piretro e azadiractina associa azione immediata e azione persistente. Non è facilmente reperibile nella linea hobbistica, ma solamente in quella professionale.

Spinosad (ammesso in agricoltura biologica)
Spinosad è una sostanza attiva ad azione insetticida. È una miscela di due metaboliti ottenuti durante il processo di fermentazione innescato da un batterio naturalmente presente in alcuni terreni, la Saccharopolyspora spinosa. Si tratta quindi di una sostanza di origine naturale che, pur presentando un profilo ambientale estremamente favorevole, ha uno spettro di azione paragonabile a quello di un tradizionale prodotto insetticida contro lepidotteri, ditteri, imenotteri, tisanotteri ed alcuni coleotteri. La sua molecola ha mobilità translaminare e quindi riesce a colpire anche gli insetti minatori. Facilmente reperibile in commercio con nome commerciale variabile a seconda della ditta che lo propone.

Altri prodotti

L'elenco qui sotto riportato non è sicuramente esaustivo perché i prodotti chimici utilzzati nella difesa delle piante sarebbe lunghissimo. Ci siamo limitati ad elencare quelli più comuni e facilmente reperibili.

Propoli (ammessa in agricoltura biologica)
È un prodotto ricavato dall'alveare e che ha buone proprietà battericide e fungicide. Non è un prodotto molto facile da reperire, ma chi avesse degli alveari può ricavarlo dalla pulizia dell'arnie ed ottenere la propoli solida da cui, mediante estrazione idroalcoolica ricavare una soluzione da utilizzare, sciolta in acqua e da distribuire alle piante. Va utilizzata con una certa continuità per essere sufficientemente efficace per combattere le malattie delle piante.

Sapone (ammesso in agricoltura biologica)
Ha effetto aficida e anche acaricida. Si può utilizzare il sapone di marsiglia alla dose di 20-30 g/litro di acqua, ma si può anche impiegare detersivo per piatti al limone alla dose di 2-3 ml /litro di acqua. L'effetto del sapone è solo di contatto (ustiona la cuticola degli afidi) per cui bisogna bagnare accuratamente gli insetti dannosi. L'efficacia non sarà del 100% per cui l'intervento va ripetuto a distanza di qualche giorno

Oli minerali estivi (ammessi in agricoltura biologica)
Gli oli minerali derivano dalla distillazione del petrolio greggio. Quelli estivi possono essere usati in qualsiasi periodo dell'anno e non risultano tossici per le piante. Il loro uso è consentito in agricoltura biologica. Oltre ad esplicare un'azione insetticida ricoprendo insetti e loro uova di una patina impermeabile che ne provoca la morte per soffocamento (risultano particolarmente efficaci contro le cocciniglie), essi svolgono anche un'azione coadiuvante se associati ad altri fitofarmaci in quanto:

aumentano l'adesione della sostanza attiva sulle parti della pianta (effetto adesivante);

migliorano l'azione del fitofarmaco in quanto l'olio minerale può intaccare gli strati cerosi della foglia o della chitina degli insetti aumentando l'efficacia di penetrazione dei fitofarmaci;

Posssono quindi essere usati da soli come insetticidi o associati ad altri fitofarmaci di cui ne aumentano l'efficacia.